

50. L'idea del primato del Giappone.

Da: Kita Ikki, Il mito della superiorit giapponese, in Il
Giappone contemporaneo. 1850-1970, a cura di F. Gatti, Loescher,
Torino, 1976.

L'idea del primato del Giappone si era formata ai tempi della
cosiddetta restaurazione Meiji, ossia quando, nel corso della
seconda met dell'Ottocento, la restaurazione del potere
imperiale, cos definita dal nome rituale dell'imperatore, era
stata accompagnata dalla realizzazione di uno stato forte ed
accentrato e da una rapida industrializzazione. Nell'immediato
dopoguerra essa si era ulteriormente diffusa, diventando la base
ideologica delle ambizioni imperialistiche. Ci appare evidente
nel seguente scritto di Kita Ikki (1884-1937), uno dei massimi
esponenti del nazionalismo giapponese, che parla espressamente di
riorganizzazione del grande impero giapponese e di necessit di
trovare grandi aree adatte a sostenere una popolazione in
costante crescita.


Attualmente l'impero giapponese si trova di fronte a una crisi
nazionale senza pari nella sua storia; e di fronte a dilemmi
all'interno e all'esterno. La grande maggioranza del popolo teme
per la precariet dei suoi mezzi di sussistenza ed  sul punto di
trarre insegnamento dal collasso delle societ europee mentre
coloro che monopolizzano il potere politico, militare ed economico
semplicemente si defilano e, tremanti di paura, cercano di
mantenere le loro ingiuste posizioni. All'estero, n
l'Inghilterra, l'America, la Germania n la Russia hanno mantenuto
la loro parola ed anche la nostra vicina Cina che ha lungamente
beneficiato della protezione fornitale a seguito della guerra
russo-giapponese, non solo ha trascurato di ripagarci ma ci
disprezza. Certamente siamo una piccola isola completamente
isolata nel Mar Orientale. Un solo passo falso e la nostra nazione
cadr nuovamente nel disperato stato di crisi - incertezze
all'interno e all'estero - che hanno caratterizzato il periodo
precedente e susseguente la Restaurazione Meiji.
La sola cosa  che rallegra il quadro sono i sessanta milioni di
concittadini che abbiamo la fortuna di avere. Il popolo giapponese
deve sviluppare una profonda consapevolezza della grande causa
dell'esistenza nazionale e della parit dei diritti del popolo ed
ha bisogno di un'infallibile, sagace comprensione della
complessit delle opinioni all'interno e all'estero. La grande
guerra in Europa  stata, come il diluvio universale, una
punizione del Cielo per i modi arroganti e ribelli. E' del tutto
naturale che noi non possiamo contare sugli europei che sono
sconvolti a causa delle grandi distruzioni, per la completa
attuazione dei nostri piani. Ma al contrario il Giappone, durante
questi cinque anni di distruzione, ha goduto di cinque anni di
realizzazioni. L'Europa deve parlare di ricostruzione mentre il
Giappone deve ricorrere alla riorganizzazione. L'intero popolo
giapponese, partendo tranquillamente da questa prospettiva che 
il risultato della ricompensa e della punizione del Cielo,
dovrebbe, nel progettare la riorganizzazione del grande impero
giapponese, chiedere una manifestazione delle prerogative
imperiali che impongano una opinione nazionale nella quale
nessuna voce di dissenso emerga, in virt dell'organizzazione di
una grande unione del popolo giapponese. Cos, attraverso
l'omaggio all'imperatore, si pu porre una base alla
riorganizzazione nazionale.
Certamente i settecento milioni di nostri fratelli in Cina e India
non hanno altra via all'indipendenza oltre a quella offerta loro
dalla nostra guida e dalla nostra protezione. E per il nostro
Giappone, la cui popolazione  raddoppiata negli ultimi
cinquant'anni, grandi aree adatte a sostenere una popolazione di
almeno duecento e quaranta o cinquanta milioni saranno
assolutamente necessarie tra un centinaio d'anni. Per una nazione
cento anni equivalgono a cento giorni per un individuo. Come
possono coloro che sono preoccupati da questi inevitabili sviluppi
o che si affliggono per le disperate condizioni dei paesi vicini
trovare conforto in un pacifismo fiacco di socialismo dottrinario?
Non escludo necessariamente il progresso sociale attraverso la
lotta di classe. Tuttavia, quale specie di cosiddetta scienza 
quella che pu chiudere gli occhi di fronte alla competizione tra
i popoli e le nazioni che ha costellato dal principio alla fine
l'intera storia dell'umanit? Nel tempo in cui le autorit di fede
rivoluzionaria europee e americane hanno constatato essere del
tutto impossibile giungere alla comprensione della fede della
spada a causa della loro superficiale filosofia, la nobile Grecia
di cultura asiatica deve completare la sua riorganizzazione sulla
base della propria politica nazionale. Al tempo stesso, fatele
innalzare il potente vessillo di una lega asiatica e datele il
comando di una futura federazione mondiale. Cos facendo,
proclamate al mondo la Via del Cielo nella quale tutti sono figli
di Buddha e fatene l'esempio che il mondo possa seguire. Dunque,
le idee del popolo come quelle che si oppongono ad armare la
nazione, sono dopo tutto semplicemente puerili.
